PIENZA IN… FINLANDIA

Pienza in… Finlandia
Un disegno poco conosciuto di Hilding Ekelund *

Aldo Lo Presti

Presso l’Art Museum di Amos Anderson, che raccoglie una delle più cospicue collezioni d’arte private in Finlandia (comprendente circa 6.000 opere, principalmente dipinti, sculture, disegni, stampe e fotografie, ma anche tessuti, mobili e oggetti in vetro e ceramica, che documentano, nel loro insieme, il modernismo finlandese nelle sue più varie manifestazioni) è stata allestita, nell’autunno del  2011, una mostra dedicata all’attività dei fratelli Ragnar e Hilding Ekelund (tra disegni, dipinti, schizzi architettonici, modelli in scala e documenti fotografici) intitolata Katujen kertomaa (Poetica della Strada) che manifesta pienamente la loro attività  artistica e professionale.

Figli di un chimico di lingua svedese, Ragnar e Hilding Ekelund trascorsero la loro infanzia a Kangasniemi nel sud del Savo. Fondamentale per la loro iniziazione artistica fu la frequenza del Liceo di Porvoo nel 1904 che offrì ai due fratelli l’occasione di passare dalla semplicità del paesaggio rurale che nutrì la loro adolescenza, alle strade e ai vicoli di una piccola città dalle architetture essenziali, maturando in tal modo un’attenzione minuziosa verso quei particolari strutturali che poi andranno a ricercare nei borghi spagnoli, francesi, svedesi, estoni e italiani.

Ragnar Ekelund (1892-1960), il più anziano dei due, sebbene di soli 11 mesi, è noto come pittore e poeta che trovò ispirazione nei suoi vagabondaggi di studio in Europa, che gli permisero di mutare i colori della sua tavolozza, dai toni scuri dei primi lavori alla gamma di colori più caldi nelle opere più recenti. Hilding Ekelund (1893-1984) trovò la sua strada come architetto, studiando presso l’Helsinki University of Technology, laureandosi quindi nel 1916, e che spaziò nei suoi progetti dal classicismo nordico degli anni ’20 al “modernismo” – noto in Finlandia come “funzionalismo” il cui esponente più noto fu Alvar Aalto – che reputò più adatto a rispondere alle necessità dalla crescente urbanizzazione del paese.

Tra gli edifici più importanti di Ekelund si citano la Taidehalli Art Gallery (insieme a Jarl Eklund) a Helsinki (1928), la chiesa Töölö a Helsinki (1930), l’ambasciata finlandese a Mosca (1938), e una serie di edifici per le Olimpiadi estive del 1952 tenutesi a Helsinki, tra cui lo Stadio Olimpico di Canottaggio, il velodromo olimpico e il villaggio dei giochi olimpici.

Dalla mostra (Poetica della strada. Le città pittoresche di Ragnar e Hilding Ekelunds, 16 settembre  2011 – 9 gennaio 2012) è scaturito un catalogo intitolato per l’appunto Katujen kertomaa (La poetica della strada), un volume pubblicato dalla Finnish Literature Society e dalla Society of Swedish Literature in Finlandia. Comprende saggi elaborati da Erik Kruskopf e Riitta Nikula. Il bellissimo volume, nel quale è stato pubblicato il carteggio tra i due fratelli che documenta la loro completa sintonia nelle scelte artistiche e architettoniche, il loro umorismo e i loro valori estetici, è stato curato da Susanna Luojus e Itha O’Neill.

Tra i numerosi disegni e schizzi di Hilding Ekelund esposti in mostra, eseguiti durante i suoi viaggi di studio nelle piccole città dell’Europa meridionale, si segnala quello “animato” intitolato Mercato a Pienza datato 1922 che raffigura il “Palazzo Communale” [sic], il “Palazzo Vescovile” e le caratteristiche bancarelle del mercato.

Si tratta di una rara testimonianza della crescente capacità attrattiva della nostra città che inizia ad acquisire tutte quelle caratteristiche che oggi la rendono attraente agli occhi degli artisti e dei turisti: un’invidiabile armonia delle proporzioni architettoniche (che si ritrova nelle opere strutturalmente robuste ma allo stesso tempo sofisticate di entrambi i fratelli) ed un altrettanto invidiabile eccellenza artistica stratificatasi nelle chiese, nei musei e nelle dimore nobiliari cittadine.

* Tutte le notizie e le immagini sono tratte da:
http://amosanderson.fi/en/exhibitions/poetics-of-the-street 
e Wikipedia.