Il Potere nelle mani – Due ‘Bastoni del Comando’ nella collezione della famiglia Piccolomini
(Canonica 14)
“Le arti minori sono quelle che riescono a risolvere problemi comuni con soluzioni creative, portando la bellezza nel quotidiano. Esse non vivono per essere contemplate in musei, ma per essere vissute nella nostra vita quotidiana. […] Non ci sono arti minori e maggiori, ma solo soluzioni più o meno belle e funzionali”.
Qualcosa brillava alla luce del sole. Cronache di un bombardamento
(Canonica 14)
In questo mio contributo alla conservazione della memoria pientina, ho voluto raccogliere tutte le testimonianze dirette a me note riguardanti i tragici fatti del 15 giungo 1944, giorno in cui la nostra cittadina subì un duro bombardamento aereo da parte degli Alleati; restarono uccisi direttamente dalle bombe o dalle ferite riportate nelle esplosioni e nei crolli delle case ventidue abitanti mentre quattro bambini morirono successivamente per lo scoppio di un ordigno inesploso.
l «De Europa» di Enea Silvio Piccolomini
– papa Pio II – e la Polonia
(Canonica 14)
Il tempo dell’umanesimo non finisce mai di sorprendere qualora si abbia la possibilità o comunque il desiderio di conoscerne vicende e personaggi la cui opera continua a interpellare la cultura di ogni tempo.
Tra il XIV e il XV secolo si sviluppa un orizzonte culturale che mentre cerca di scostarsi da quanto avvenuto nei secoli precedenti, pone al centro l’uomo considerato nelle molteplici situazioni che si intrecciano nel vivere civile, sociale, religioso, politico, culturale.
Al v. 129 del XVII canto del Purgatorio, Dante fa dire a Virgilio: «per che di giugner lui ciascun contende»11. Il poeta parla del desiderio che ciascun uomo ha di conseguire il bene. Alla stessa immagine si potrebbe fare ricorso per affrontare la questione della cosiddetta contesa fra San Quirico e Pienza, che una tradizione orale profondamente radicata nel sentire popolare ci ha invece consegnato come l’emblema di una rivalità di campanile tra le due comunità della Val d’Orcia. L’uso che Dante fa del verbo contendere ha un significato di stretta derivazione latina. Contendere significa, infatti, tendere con tutte le forze verso qualcuno o qualcosa: nel caso delle anime degli accidiosi penitenti, verso il Bene; nel caso delle due comunità, verso Vitaleta e l’immagine sacra che la chiesa custodiva.
Oliva, non Bessarione, sul molo di Ancona: l’identità del cardinale nerovestito nel ciclo della traslazione del capo di sant’Andrea di Rantwyck
(Canonica 14)
Ad illustrare l’approdo ad Ancona, agli esordi del settimo decennio del Quattrocento, del despota di Morea Tommaso Paleologo recante la reliquia del capo di sant’Andrea, esiste una sola testimonianza iconografica, e piuttosto tarda. Si tratta di un quadro di grande formato (cm 94×180), realizzato dal versatile artista Bernard van Rantwyck.
Se tutto fosse andato per il meglio, davvero papa Pio II sarebbe riuscito ad invadere l’impero ottomano, arrestando l’avanzata turca? Con i se e con i ma non si fa la storia, però le ipotesi permettono di valutare le alternative che ci sarebbero potute essere e soprattutto, concretamente, aiutano a comprendere meglio determinate scelte politiche.
Costanza Piccolomini, Gian Lorenzo Bernini e quel “fattaccio” del 1638
(Canonica 14)
L’occasione di ricordare la vicenda che ha reso nota alla storiografia e all’aneddotica l’intrigante figura di Costanza Piccolomini1 nasce dalla comparsa, alcuni anni fa, sul mercato antiquario, di uno splendido busto-ritratto in terracotta, proveniente da una prestigiosa collezione romana, molto simile, anche se di minor altezza, per la presenza di una base a rocchetto di dimensioni inferiori, al marmo berniniano conservato a Firenze al Museo del Bargello
La prototipografia dei monasteri sublacensi.
Elementi per una sintesi del milieu culturale
(Canonica 13)
Il seguente contributo della studiosa, archivista, archeologa, paleografa e storica Luchina Branciani sulle origini della stampa in Italia, nasce da un importante convegno svoltosi quest’anno a Matelica per celebrare i 550 anni dell’arrivo dell’arte tipografica nelle Marche con esperti del settore di fama nazionale e non solo. L’importante lavoro compiuto egregiamente dalla Branciani offre interessanti spaccati storici e apre nuovi spiragli di ricerca nell’ambito dei circoli culturali legati a Papa Pio II, che proseguirono e diffusero questa nuova tecnologia in tutta la Penisola nel quindicennio successivo. Considerato lo stretto nesso con Pienza, per volontà degli stessi organizzatori della giornata di studio, il testo, completamente inedito, viene qui pubblicato per la prima volta.
La Storia nell’Historia de duobus
amantibus di Enea Silvio Piccolomini:
effetti di realtà attraverso la presenza di personaggi storici
(Canonica 13)
L’Historia de duobus amantibus, avvincente novella epistolare di Enea Silvio Piccolomini, che ebbe uno straordinario successo editoriale a livello europeo, narra, sullo sfondo di una splendida Siena quattrocentesca, la storia di due infelici amanti: la dama senese Lucrezia e il cavaliere francone Eurialo, che sono travolti da una passione irresistibile, dopo essersi conosciuti a seguito dell’ingresso dell’imperatore Sigismondo nella città di Siena, avvenuto il 12 luglio 1432.
La Terra e il Lavoro
Mezzadri e Proprietari a Corsignano nel XIV Secolo: un’introduzione
(Canonica 13)
Questo articolo vuole introdurre il tema delle proprietà a Corsignano e di chi lavorava all’interno di esse nel primo Trecento, analizzando il complesso fondo archivistico dell’Estimo conservato presso l’Archivio di Stato di Siena, relativo ai cittadini senesi proprietari di terre e case all’interno della curia di Corsignano e di Bibbiano Cacciaconti. La fonte principale per questo studio è la Tavola delle possessioni (1316-1320), che appunto, fungendo da catasto, registrava le possessioni di tutti i cittadini senesi e quindi come strumento per la ripartizione delle tasse.