{"id":501,"date":"2015-01-24T12:48:31","date_gmt":"2015-01-24T11:48:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centrostudipientini.it\/wordpress\/?p=501"},"modified":"2020-12-11T15:55:06","modified_gmt":"2020-12-11T14:55:06","slug":"mario-luzi-e-don-fernaldo-flori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrostudipientini.it\/wordpress\/mario-luzi-e-don-fernaldo-flori\/","title":{"rendered":"MARIO LUZI E DON FERNALDO FLORI"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>Riceviamo e pubblichiamo l&#8217;articolo appena uscito su Toscana Oggi a firma Nino Petreni, sull&#8217;amicizia tra Mario Luzi e Don Flori<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #800000;\">PIENZA \u2013 MARIO LUZI, DON FERNALDO FLORI, UN\u2019 AMICIZIA NELLA POESIA E NEL VANGELO<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si \u00e8 appena chiuso il 2014, e Pienza, dopo aver partecipato alle celebrazioni del primo centenario della nascita di Mario Luzi, (1914 \u2013 2014), si appresta a celebrare il centenario della nascita di don Fernaldo Flori (1915 -2015), legato a Luzi da grandissima amicizia e stima. \u201c<em>Con lui<\/em>, scrisse Luzi, <em>divenimmo compagni fraterni fino alla sua ultima giornata<\/em>\u201d, (10 febbraio 1996).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu proprio don Flori, tramite chi scrive, che di Luzi era allievo a Scienze politiche a Firenze, ad invitare Mario Luzi a Pienza; ed il poeta accett\u00f2 prontamente l\u2019invito di \u201c<em>quel prete che qualche tempo prima mi aveva inviato una bella lettera, cos\u00ec attenta e acuta sulle mie ultime poesie e soprattutto su \u201cIpazia\u201d che era stata rappresentata a San Miniato. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E tra il sacerdote amiatino, che aveva dietro di s\u00e9 molta cultura teologica, filosofica, letteraria, scabro e ruvido nell\u2019aspetto, ma pronto al sorriso, alla tolleranza, in possesso di fine ironia e di una straordinaria umanit\u00e0, dalla figura imponente e ieratica, ed il poeta fiorentino, mite e quasi aristocratico, nacque una profonda, intima, fraterna, amicizia. Quasi coetanei, (don Fernaldo era nato soltanto due mesi dopo Luzi, esattamente il 3 gennaio 1915 ad Abbadia San Salvatore), tra questi due uomini di grande cultura, che si incontrarono in et\u00e0 avanzata, scocc\u00f2 una sorta di scintilla, che non si spense mai e che andava oltre il periodo estivo di Pienza.<\/p>\n<p>\u201c<em>Quelle settimane di luglio e agosto<\/em>, scrisse Luzi, nell\u2019introduzione al libro di don Flori \u201cCrogiolo Perenne\u201d, edizioni Piemme, 1998, <em>erano per me settimane di lavoro concentrato e di studio, mentre lui, grande conoscitore delle scritture e inesauribile lettore di testi antichi e moderni e dei loro commenti, non dimenticava, sentiva profondamente di essere prima di tutto un sacerdote e assolveva con diligenza e umilt\u00e0 la sua missione nel quotidiano. Ma erano quelle anche settimane di conversazione nelle pause, sotto i lecci del parco in compagnia di Leone Piccioni, don Ivo Petri, Carlo Bo, Carlo Betocchi, Geno Pampaloni, Mario Specchio, Mario Guidotti, Gianni Carchia, Annamaria Murdocca, e di tanti altri amici, o durante le silenti camminate di giorno e di notte, fuori e dentro il recinto del Seminario<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si intendevano a cenni, si capivano con lo sguardo in piena confidenza e dialogo. Il colloquio nelle estati pientine, proseguiva come detto, per tutto l\u2019anno, con telefonate quotidiane, e scambio di preziose lettere ricche di profondi spunti e riflessioni, e tutti e due attendevano l\u2019appuntamento dell\u2019anno successivo, sempre nelle quiete del Seminario pronto ad accogliere \u201ci due rabdomanti della verit\u00e0\u201d, come scrisse Mario Specchio, raffinato poeta, scrittore e germanista di valore, autore del volume: \u201cMario Luzi- Colloquio con Mario Specchio\u201d edito da Garzanti nel 1999. Il poeta a Firenze, preparava per tempo i suoi strumenti di lavoro, le carte, i libri occorrenti e l\u2019immancabile macchina da scrivere Olivetti, mentre il sacerdote, un mese prima, incominciava ad allenarsi, dopo il \u201cletargo invernale\u201d, in progressive camminate per tenere testa alle lunghe leve di Luzi, da sempre un grande camminatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel Seminario Vescovile di cui don Flori era il Rettore, di fronte mirifico e luminoso paesaggio della Val d\u2019Orcia, alle pendici del Monte Amiata, la montagna che Luzi aveva ammirato adolescente dalle finestre del Liceo Enea Silvio Piccolomini di Siena, e della quale aveva scritto una bella e rara prosa dal titolo, appunto \u201cIl monte Amiata\u201d, ora felicemente ripubblicata nell\u2019ultimo volume luziano, curato da Stefano Verdino: \u201cProse\u201d, uscito da Aragno nel 2014, Luzi ha scritto belle poesie, che sottoponeva prontamente al giudizio del Flori da lui definito: <em>il mio migliore lettore e il pi\u00f9 generoso<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco quindi, dal riposo creativo pientino di Luzi, uscire via via opere importanti, quali: \u201cIl viaggio terrestre e celeste di Simone Martini, del 1994, ma anche tante belle poesie ispirate alla Val d\u2019Orcia e a don Flori, tra le quali: \u201c\u2018Eglise\u201d (dedicata appunto a Fernaldo Flori), \u201cPasqua orciana\u201d, che ricorda le celebrazioni liturgiche del sabato santo al monastero di S. Anna in Camprena, di cui don Flori era il parroco, e \u201cDalla finestra di F. Flori\u201d, della raccolta \u201cFloriana\u201d, inserita nel volume \u201cDottrina dell\u2019estremo principiante\u201d Garzanti, 2004.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dicevamo di una pura amicizia di un rapporto ispirato e solidificato nella comune identit\u00e0 cristiana, nel Vangelo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scrive Luzi di don Flori: <em>era un uomo disponibilissimo, era un uomo per cui il mondo era aperto, e anche la verit\u00e0 non risiedeva in una formula o in un canone esclusivo ma era invece in continuo accrescimento, in<\/em> <em>continua verifica, e su questo si concordava. Nel Vangelo vedevamo un motore, cio\u00e8 un punto di mobilitazione dello spirito, non di acquiescenza. E questo ci ha molto unito. Era molto facile accordarsi con lui, io ho imparato molto perch\u00e9 lui sapeva tanto pi\u00f9 di me, specialmente nelle faccende dei Padri della Chiesa. E\u2019 il prete che m\u2019ha dato sempre l\u2019impressione dell\u2019uomo che non celebra, non commemora, ma attua, mette in atto, \u00e8 in atto, il cristianesimo vero \u00e8 in atto\u201d<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Belle e sentite le parole del grande poeta per l\u2019amico sacerdote, il quale in un volumetto celebrativo preparato dagli amici pientini, per gli ottanta anni di Luzi, (1994): \u201cQuesta terra\u2026. quella luce\u201d scrisse, \u201c<em>la tua poesia \u00e8 eminentemente augurale, purgatoriale, ascendente\u2026. Buon viaggio ancora: terrestre e celeste\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019importantissimo centenario luziano, ci auguriamo contribuisca a celebrare degnamente anche quello di don Fernaldo Flori, la cui figura di teologo e poeta, \u00e8 ancora pienamente da scoprire. Le sue opere, una raccolta di circa sessanta tra quaderni e agende che Flori riempiva con riflessioni e commenti, prose, versi sparsi in frammenti o custoditi in poemetti di varia natura, (perenne crogiuolo di intuizioni e invenzioni, come li defin\u00ec Luzi), sono infatti da tempo oggetto di studi accurati da parte di don Giorgio Mazzanti, poeta anche lui e amico comune di Luzi e don Flori. Mazzanti, che insegna Teologia Sacramentaria presso la Pontificia Universit\u00e0 Urbaniana di Roma, dopo aver curato la pubblicazione di due volumi di don Flori: \u201cQuaderni 1990 \u2013 Teologia, Filosofia, Poesia\u201d, cittadella Editrice, 2011, e \u201cL\u2019amore risorto \u2013 Meditazioni sul mistero pasquale\u201d Edizioni Feeria, Comunit\u00e0 di San Leolino, 2014, sta lavorando con vera passione di intellettuale studioso e sacerdote alla pubblicazione dei diari dal 1944 al 1990 di don Flori, da lui definito \u201c<em>il solitario profeta, che dal suo eremo di silenzio e di avvistamento, ha guardato insieme il cuore dell\u2019uomo e quello di Dio nel loro conflittuale e nostalgico relazionarsi. Ansia di bellezza e di totalit\u00e0, di santit\u00e0 e verit\u00e0, di Poesia<\/em>\u201d,. Nella sua analisi critica Giorgio Mazzanti, ha evidenziato l\u2019importanza del pensiero di don Flori nell\u2019opera di Mario Luzi. Del resto di questa influenza, di questo rapporto osmotico, tra i due, ne ha parlato anche Mario Specchio nel suo libro \u201cColloquio\u201d sopra citato a proposito del \u201cViaggio Terrestre e celeste di Simone Martini\u201d: <em>Ricordo<\/em>, dice Specchio a Mario Luzi, <em>che il fantasma, per cos\u00ec dire, di Simone e del suo ritorno fu argomento, una sera a Pienza, di una tua conversazione con don Fernaldo Flori, qualche anno prima della realizzazione del libro. Se non sbaglio la prima idea ti era apparsa sotto forma teatrale, poi ha assunto il volto di questo viaggio, al quale forse proprio quella prima individuazione ha trasmesso l\u2019originale intreccio di lirica narrazione, o potremmo dire di poema disteso sostenuto da un robusto ductus narrativo<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche Leone Piccioni, cittadino onorario di Pienza come Luzi, nel suo volume di critica letteraria \u201cVecchie carte e nuove schede\u201d Nicomp Saggi, 2011, ebbe a scrivere: \u201c<em>chi ha studiato e studia la grande opera poetica di Luzi, potr\u00e0 capire come in una importante svolta della sua poesia abbia influito la conoscenza e la conversazione con don Flori ed anche i tanti consigli che il sacerdote dava a Luzi anche relativamente a nuove letture<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per le celebrazioni del centenario di don Flori con Convegni e incontri di studio, sulla sua opera, a Pienza si sta costituendo un Comitato, tra i primi aderenti, oltre a Giorgio Mazzanti, e Leone Piccioni, ci cono Daniele Piccini, Davide Rondoni, Andrea Fagioli, Carlo Prezzolini, Fernanda Caprilli, Cristina Naldi e Maria Modesti.<\/p>\n<p>Nino Alfiero Petreni<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.centrostudipientini.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/LUZI-FLORI_libro.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-503\" src=\"http:\/\/www.centrostudipientini.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/LUZI-FLORI_libro-185x300.jpg\" alt=\"LUZI FLORI_libro\" width=\"268\" height=\"435\" srcset=\"https:\/\/www.centrostudipientini.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/LUZI-FLORI_libro-185x300.jpg 185w, https:\/\/www.centrostudipientini.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/LUZI-FLORI_libro.jpg 396w\" sizes=\"auto, (max-width: 268px) 100vw, 268px\" \/><\/a><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"padding-left: 30px; text-align: justify;\">Fernaldo Flori nacque il 3 gennaio del 1915 ad Abbadia San Salvatore (Siena), da una famiglia di minatori.<\/p>\n<p>Ancora fanciullo scese a Pienza per entrare nel Seminario Vescovile dal quale non si sarebbe pi\u00f9 distaccato fino alla sua morte, avvenuta improvvisamente la mattina del 10 febbraio del 1996.<\/p>\n<p>Divenuto sacerdote nel 1939, sempre nel Seminario, inizi\u00f2 la sua missione di insegnante e maestro per molte generazioni di sacerdoti, assumendo per tantissimo tempo il ruolo di Vice Rettore e poi di Rettore fino alla chiusura del Seminario. Oltre alla sua attivit\u00e0 di insegnate, \u00e8 stato per cinquanta anni parroco di S. Anna in Camprena e per quaranta di Cosona. Piccole parrocchie di campagna alle quali don Flori seppe legarsi profondamente instaurando nel tempo un bellissimo rapporto umano e pastorale con i pochi parrocchiali: contadini, pastori, operai.<\/p>\n<p>Uomo di vastissima cultura, \u00e8 stato un prezioso punto di riferimento, per quasi tutti i sacerdoti della Diocesi che lo hanno avuto come insegnante; per i suoi parrocchiani, ma anche per i molti amici che trovavano in lui una guida sicura e un eccezionale maestro. Studioso attento di teologia e di letteratura sia antica che moderna, affidava le sue riflessioni, prose e versi, a preziosi diari, che raramente mostrava a qualche amico.<\/p>\n<p>Le opere<\/p>\n<p>Oltre ai numerosi articoli apparsi su L\u2019Osservatore Romano, e la rivista La Rocca, ricordiamo la raccolta di<\/p>\n<p>poesie \u201cResurrectio e Vita\u201d pubblicate su Approdo letterario, 1977, Don Flori ha scritto:<\/p>\n<p>Promozione del progresso della Cultura \u2013 Chiusi 1997<\/p>\n<p>Crogiolo Perenne, scritti spirituali (1995 \u2013 1996), Piemme, 1998<\/p>\n<p>Osiamo parlare a Te, Spirito vivificante . La Barca , 2009<\/p>\n<p>Quaderni 1990 \u2013 Teologia Filosofia Poesia. Cittadella Editrice, 2011<\/p>\n<p>L\u2019amore risorto, Meditazioni sul mistero pasquale. Edizioni Feeria, Comunit\u00e0 di San Leolino,  2014<\/p>\n<p>Nel 2009 a Pienza si \u00e8 tenuto un Convegno su Don Fernaldo Flori : La Chiesa ed il dialogo con la cultura contemporanea, i cui Atti sono stati pubblicati da La barca di Pienza nel 2010.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e pubblichiamo l&#8217;articolo appena uscito su Toscana Oggi a firma Nino Petreni, sull&#8217;amicizia tra Mario Luzi e Don Flori PIENZA \u2013 MARIO LUZI, DON FERNALDO FLORI, UN\u2019 AMICIZIA NELLA POESIA E NEL VANGELO Si \u00e8 appena chiuso il 2014, e Pienza, dopo aver partecipato alle celebrazioni del primo centenario della nascita di Mario Luzi, &hellip; <a href=\"https:\/\/www.centrostudipientini.it\/wordpress\/mario-luzi-e-don-fernaldo-flori\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">MARIO LUZI E DON FERNALDO FLORI<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":502,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[90],"class_list":["post-501","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","tag-luzi-mario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centrostudipientini.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/501","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centrostudipientini.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centrostudipientini.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrostudipientini.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrostudipientini.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=501"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.centrostudipientini.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/501\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2126,"href":"https:\/\/www.centrostudipientini.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/501\/revisions\/2126"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrostudipientini.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/502"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centrostudipientini.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=501"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrostudipientini.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=501"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrostudipientini.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=501"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}