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CANONICA 10

E’ uscito il numero 10 della rivista Canonica; dieci numeri e dieci anni di attività del Centro Studi Pientini che hanno visto tanti autori e collaboratori contribuire alla divulgazione di ricerche, articoli, studi e curiosità su Pio II, Pienza ed il suo territorio.

In questo numero quattro articoli e un supplemento. Nel primo contributo, Roberto Formichi ci racconta le vicende che precedettero l’inizio dei lavori di sottofondazione del Duomo di Pienza; gli studi, le proposte di “smontaggio”, i progetti di consolidamento ed il crescente interesse per Pienza e i suoi monumenti. Nel secondo articolo Fabio Serafini documenta la presenza di Corsignano nei registri camaldolesi mentre Matteo Parrini racconta le vicende di Onesta Piccolomini, nobildonna nipote di Pio II e “donna del Rinascimento” nel territorio delle Marche. Infine una testimonianza della prima ora sull’avvio degli scavi archeologici nell’area di “cava Barbieri”; Andrea Bruzzichelli partecipò ai sopralluoghi di Ferrante Rittatore Vonwiller e di Rezia Calvi agli albori degli scavi.

Il supplemento contiene una inedita iconografia di Pio II curata da Roggero Roggeri; quarantotto schede su altrettante opere di pittura, miniatura, scultura e medaglistica con il ritratto di Enea Silvio Piccolomini.

Sono presenti nel sito i singoli articoli, raggiungibili dal menu ARTICOLI CANONICA o dai link dell’indice qui sotto.

Roberto Formichi
COME NASCE UN LABIRINTO

Fabio Serafini
CORSIGNANO NEI DOCUMENTI CAMALDOLESI

Matteo Parrini
ONESTA PICCOLOMINI: L’AZIONE SILENZIOSA DI UNA “MAGNIFICA DONNA”

Andrea Bruzzichelli
ARCHEOLOGIA A CAVA BARBIERI DI PIENZA
UNA TESTIMONIANZA DELLA PRIMA ORA

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SUPPLEMENTO 4 (estratto)

Roggero Roggeri
ENEA SILVIO PICCOLOMINI: ICONOGRAFIA

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Per ritirare copia della rivista cartacea potete contattare il numero 0578 748655

COME NASCE UN LABIRINTO

Roberto Formichi

COME NASCE UN LABIRINTO
(Canonica 10 – pag. 5)

Quando si parla di labirinto, il primo che viene in mente è, senza dubbio, quello mitologico di Minosse nell’isola di Creta. Quello a cui si riferisce la nostra storia è invece tanto reale che si può toccare,  vedere e visitare. A nessuno, forse, è mai venuto in mente di costruirne uno sotto ad una chiesa. Questa idea non passava per la testa neppure al suo costruttore, ma proprio un labirinto è nato sotto l’abside del Duomo di Pienza, per altro, in tempi piuttosto recenti.

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