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LE PIEVI CONTESE

La copertina del libro di Guastaldi e Maroni
La copertina del libro di Guastaldi e Maroni

La disputa tra i vescovi di Siena e di Arezzo che intorno all’anno Mille riguardò alcune pievi di confine è stata oggetto di numerosi ed approfonditi studi;  tra di essi abbiamo pubblicato il lavoro della Prof.ssa Paolini nella pagina raggiungibile da questo link.

Grazie a questi studi è stato possibile ricostruire la storia di un vasto territorio e delle sue chiese rurali, delle loro collocazioni e delle trasformazioni subite nei secoli. Tra queste ricostruzioni ci siamo casualmente imbattuti in un lavoro fotografico realizzato dal sinalunghese Ariano Guastaldi, lavoro a corredo di una ricerca realizzata dal compianto Don Alfredo Maroni, che ci è apparsa particolarmente interessante.

Abbiamo avuto da Guastaldi il permesso di pubblicare il piccolo ma interessante volume (31 pagine), in cui sono elencate e descritte le diciannove pievi contese, tra cui compare anche la nostra Pieve di Corsignano; i frequentatori del nostro sito potranno così gustarsi una ricostruzione che affonda le proprie radici nei primi secoli del medioevo ed arriva fino ai nostri giorni con immagini inedite e descrizioni assai efficaci.

Ringraziamo gli autori e ci auguriamo di poter presto collaborare con Guastaldi, la cui attività di ricerca è vasta ed interessante.

Scarica il volume in formato .pdf (7 Mb) >>> Le Pievi contese

LA NOSTRA GRANDE GUERRA

Copertina1

GRUPPO FOTOGRAFICO PIENTINO
MOSTRA FOTOGRAFICA – La nostra GRANDE GUERRA

Raccolta di immagini e documenti della Prima Guerra Mondiale

PIENZA (SI) – PALAZZO PICCOLOMINI
23 DICEMBRE 2015 – 6 GENNAIO 2016

A cento anni dall’entrata in guerra dell’Italia nel primo conflitto mondiale, il Gruppo Fotografico Pientino propone il suo lavoro di raccolta di immagini e documenti legati alla partecipazione diretta o indiretta delle famiglie pientine alla tragica esperienza bellica.

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IL CENTRO STUDI PRESENTATO IN BIBLIOTECA

Sabato 28 novembre 2015

BIBLIOTECA COMUNALE

Sabato 28 novembre 2015 il Centro Studi Pientini ha presentato la propria attività e i propri strumenti di divulgazione in Biblioteca Comunale,  alla presenza di un attento pubblico.

Dopo il saluto di Rino Massai, Presidente dell’Associazione Letteraria “Stefano Tuscano” che ha ospitato l’iniziativa, Nino Petreni e Giancarlo Bastreghi hanno parlato della costituzione del Centro Studi e dei suoi scopi, Aldo Lo Presti ha illustrato la rivista Canonica, arrivata al n. 5,  dei suoi contenuti, della grafica – che si ispira al primo testo a stampa italiano, realizzato a Subiaco oltre 550 anni fa –   del logo “Con tutte le vele”.

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Pubblicato il libro GUIDA ALLE GUIDE DI PIENZA

copertina
La copertina del libro di Aldo Lo Presti

E’ stato pubblicato da Immagina Sas il volume GUIDA ALLE GUIDE DI PIENZA, di Aldo Lo Presti.

Si tratta di una documentata raccolta delle pubblicazioni “turistiche” su Pienza, preceduta da un ampio commento sulla loro storia e la loro importanza nel panorama delle guide storico-artistiche italiane. Dal primo testo della fine dell’Ottocento fino alla più recente guida uscita nel 2013.

Dopo una prima uscita “riservata”, il volume è stato stampato e distribuito nelle librerie e negli uffici informazioni di Pienza da Immagina Sas. (Ottobre 2015)

Formato 17 x 24, in brossura, pagine 102 a colori.

La Tipografia “La Rinascente”

Aldo Lo Presti

La Tipografia “La Rinascente” di Pienza

(Canonica 5 – pag. 5)

La prima tipografia di cui si ha notizia a Pienza è quella Della Concordia impiantata dal can. Ottavio Barbi (Pienza, 1861 – 1933) nel 1895 ca. ed in attività almeno sino al 1914.1 Allo stesso tipografo si deve un poemetto dedicato a Vittorio Emanuele II e all’unità d’Italia uscito dai suoi torchi nel 1895 a cui seguirono il Triduo a S. Antonio da Padova per domandare qualsiasi Grazia (1898), i versi del sacerdote Emidio Cozzi, Paesaggio senese (1900) e le Notizie storiche sull’antica Terra di Scrofiano e cenni biografici sul celebre naturalista Biagio Bartolini, raccolti da Nestore Trapani a cura di Francesco Bigliazzi (1902).2 La bottega tipografica
coincideva con l’abitazione del…

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La facciata graffita

Fausto Formichi

La facciata graffita di Palazzo Gini in via Elisa

(Canonica 5 – pag. 37)

Le facciate graffite di Pienza rientrano in una tradizione che ha nel periodo rinascimentale la sua probabile origine.
In via Elisa, una zona di Pienza non centrale, in una strada stretta, si trova un palazzetto che analizzato con attenzione ha dell’incredibile; la facciata è graffita con scene istoriate e alcune scritte che aprono uno squarcio su un aspetto fino ad oggi inimmaginato. Purtroppo il tempo ed alcuni interventi del passato hanno reso queste immagini poco leggibili e in alcune parti incomprensibili; ma anche una loro sommaria individuazione rende l’idea dell’importanza culturale che questo tentativo di ricostruzione assume. Dal punto di vista tipologico il palazzetto è…

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Il restauro della porta laterale del Duomo

Maria Cristina Lapenna

Il restauro della porta laterale del Duomo di Pienza

(Canonica 5 – pag. 55)

Elemento cardine della città ideale voluta da Pio II, realizzato su progetto di Bernardo Rossellino e riconosciuto dall’Unesco “capolavoro del genio creativo umano… ed esempio eminente di un tipo di costruzione architettonica” il Duomo di Pienza con il suo centro storico è stato dichiarato nel 2004 Patrimonio mondiale dell’Umanità. Il riconoscimento mondiale del valore estetico accompagnato da una singolare vicenda costruttiva rende la Cattedrale di Pienza un unicum sotto diversi punti di vista; sin dalla sua…

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Echi senesi nell’arte di B. van Rantwijck

Sara Mammana, Roggero Roggeri

Echi senesi nell’arte di Bernard van Rantwijck: il ciclo pittorico delle storie della reliquia di S. Andrea Apostolo nel Museo Diocesano di Pienza

(Canonica 5 – pag. 67)

Nel quadro storico della ripresa artistica e culturale della Siena della seconda metà del Cinquecento si svolge l’attività senese del pittore olandese Bernard van Rantwijck.
Dopo la grave crisi politica e culturale seguita alla caduta della Repubblica di Siena e all’instaurarsi, nel 1559, del dominio di Cosimo I dei Medici, ha inizio, a partire dagli anni settanta del Cinquecento, un movimento di ripresa economica della città che progressivamente investe anche le arti. Secondo le parole di Lanzi,
la città cominciò “a respirar da’ suoi mali e ad affezionarsi al governo nuovo, che l’accortezza di Cosimo facea comparire non tanto nuovo governo quanto riforma del vecchio”. Lo stato senese infatti…

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CANONICA 5

Da questo numero sono presenti nel sito anche i singoli articoli, raggiungibili dal menu ARTICOLI CANONICA o dai link dell’indice qui sotto. copertina_5

Aldo Lo Presti – Editoriale
pag. 3
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Umberto Bindi, Nino Petreni – Terremoti nella storia di Pienza e del territorio circostante
pag. 5
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Aldo Lo Presti – La Tipografia «La Rinascente» di Pienza
pag. 29
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Fausto Formichi – La facciata graffita di Palazzo Gini in Via Elisa
pag. 37
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Maria Cristina Lapenna – Il restauro della porta laterale del Duomo di Pienza
pag. 55
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Sara Mammana, Roggero Roggeri – Echi senesi nell’arte di Bernard van Rantwijck: il ciclo pittorico delle storie della reliquia di S. Andrea Apostolo nel Museo Diocesano di Pienza
pag. 67

Francesco Dondoli – Portfolio 3 «Cortili aperti»

Scarica il file della Rivista completa  (15 Mb) ->Canonica 5

I NOVANTA ANNI DI LEONE PICCIONI

Di Nino Petreni

Il dieci maggio 2015, Leone Piccioni, cittadino onorario di Pienza dal 15 novembre 2003, del quale riportiamo a parte una scheda, ha compiuto novanta anni, per festeggiarlo è stato pubblicato un prezioso volume edito da Pananti – Firenze, dal titolo significativo: Maestro e amico – Per i novant’anni di Leone Piccioni.

Il volume, a cura di Gloria Piccioni, dopo lettere affettuose di auguri “Caro Leone” da parte di: Alberto Arbasino, Giampiero Boniperti, Alessandro Ceni, Valentina Fortichiari, Raffaele La Capria, Claudio Magris, Elisabetta Rasy e Sergio Zavoli, riporta importanti testi e testimonianze “De Leone”, che ricordano, l’uomo, il critico, l’alto dirigente Rai, durante gli anni d’oro della Televisione di Stato, quella più celebrata, quella costruita per lo più da intellettuali e scrittori, il professore. Continua la lettura di I NOVANTA ANNI DI LEONE PICCIONI