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La facciata graffita

Fausto Formichi

La facciata graffita di Palazzo Gini in via Elisa

(Canonica 5 – pag. 37)

Le facciate graffite di Pienza rientrano in una tradizione che ha nel periodo rinascimentale la sua probabile origine.
In via Elisa, una zona di Pienza non centrale, in una strada stretta, si trova un palazzetto che analizzato con attenzione ha dell’incredibile; la facciata è graffita con scene istoriate e alcune scritte che aprono uno squarcio su un aspetto fino ad oggi inimmaginato. Purtroppo il tempo ed alcuni interventi del passato hanno reso queste immagini poco leggibili e in alcune parti incomprensibili; ma anche una loro sommaria individuazione rende l’idea dell’importanza culturale che questo tentativo di ricostruzione assume. Dal punto di vista tipologico il palazzetto è…

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Il restauro della porta laterale del Duomo

Maria Cristina Lapenna

Il restauro della porta laterale del Duomo di Pienza

(Canonica 5 – pag. 55)

Elemento cardine della città ideale voluta da Pio II, realizzato su progetto di Bernardo Rossellino e riconosciuto dall’Unesco “capolavoro del genio creativo umano… ed esempio eminente di un tipo di costruzione architettonica” il Duomo di Pienza con il suo centro storico è stato dichiarato nel 2004 Patrimonio mondiale dell’Umanità. Il riconoscimento mondiale del valore estetico accompagnato da una singolare vicenda costruttiva rende la Cattedrale di Pienza un unicum sotto diversi punti di vista; sin dalla sua…

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Echi senesi nell’arte di B. van Rantwijck

Sara Mammana, Roggero Roggeri

Echi senesi nell’arte di Bernard van Rantwijck: il ciclo pittorico delle storie della reliquia di S. Andrea Apostolo nel Museo Diocesano di Pienza

(Canonica 5 – pag. 67)

Nel quadro storico della ripresa artistica e culturale della Siena della seconda metà del Cinquecento si svolge l’attività senese del pittore olandese Bernard van Rantwijck.
Dopo la grave crisi politica e culturale seguita alla caduta della Repubblica di Siena e all’instaurarsi, nel 1559, del dominio di Cosimo I dei Medici, ha inizio, a partire dagli anni settanta del Cinquecento, un movimento di ripresa economica della città che progressivamente investe anche le arti. Secondo le parole di Lanzi,
la città cominciò “a respirar da’ suoi mali e ad affezionarsi al governo nuovo, che l’accortezza di Cosimo facea comparire non tanto nuovo governo quanto riforma del vecchio”. Lo stato senese infatti…

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CANONICA 5

Da questo numero sono presenti nel sito anche i singoli articoli, raggiungibili dal menu ARTICOLI CANONICA o dai link dell’indice qui sotto. copertina_5

Aldo Lo Presti – Editoriale
pag. 3
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Umberto Bindi, Nino Petreni – Terremoti nella storia di Pienza e del territorio circostante
pag. 5
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Aldo Lo Presti – La Tipografia «La Rinascente» di Pienza
pag. 29
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Fausto Formichi – La facciata graffita di Palazzo Gini in Via Elisa
pag. 37
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Maria Cristina Lapenna – Il restauro della porta laterale del Duomo di Pienza
pag. 55
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Sara Mammana, Roggero Roggeri – Echi senesi nell’arte di Bernard van Rantwijck: il ciclo pittorico delle storie della reliquia di S. Andrea Apostolo nel Museo Diocesano di Pienza
pag. 67

Francesco Dondoli – Portfolio 3 «Cortili aperti»

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I NOVANTA ANNI DI LEONE PICCIONI

Di Nino Petreni

Il dieci maggio 2015, Leone Piccioni, cittadino onorario di Pienza dal 15 novembre 2003, del quale riportiamo a parte una scheda, ha compiuto novanta anni, per festeggiarlo è stato pubblicato un prezioso volume edito da Pananti – Firenze, dal titolo significativo: Maestro e amico – Per i novant’anni di Leone Piccioni.

Il volume, a cura di Gloria Piccioni, dopo lettere affettuose di auguri “Caro Leone” da parte di: Alberto Arbasino, Giampiero Boniperti, Alessandro Ceni, Valentina Fortichiari, Raffaele La Capria, Claudio Magris, Elisabetta Rasy e Sergio Zavoli, riporta importanti testi e testimonianze “De Leone”, che ricordano, l’uomo, il critico, l’alto dirigente Rai, durante gli anni d’oro della Televisione di Stato, quella più celebrata, quella costruita per lo più da intellettuali e scrittori, il professore. Continua la lettura di I NOVANTA ANNI DI LEONE PICCIONI

LA DIETA DI MANTOVA NEI REGISTRI VATICANI

Rendiamo disponibile, grazie alla pubblicazione sul portale scientifico academia.edu, un interessante articolo dal titolo “La dieta di Montova nei Registri Vaticani” redatto dallo studioso Gianmarco Cossandi e pubblicato nel volume “I Gonzaga ed i Papi” (vedi sotto). L’articolo (di 21 pagine) ricostruisce i contenuti dei documenti riconducibili al periodo del papato di Pio II presenti nei Registri Vaticani, documenti riferibili soprattutto al Concilio di Mantova, convocato nel 1459 da Papa pientino al fine di convincere i regnanti europei della necessità di contrastare l’inesorabile avanzata dell’Impero Ottomano. Di seguito l’abstract del capitolo  (in inglese) e il link al testo (in italiano) da noi reso disponibile in formato pdf.

The purpose of this contributio is to propose (or propose again) some documents concerning the dieta of Mantova, found by using as research material the Vatican Registers, which represent in fact the most important tradition of the papal documents.
By using unpublished and published materials, the contribution reads some of the documents copied on the Vatican Registers, and describes some themes related, with the aim of bringing attention back to a matter, classified maybe summarily by the historiography of the twentieth-century as “the last universalist dream of the Church”.
In particular, further to the large number of documents that refer to the need of raising the necessary funds to support the project of the military campaign (or Crusade) against Turks, it seems rather significant the presence on three registers of the Execrabilis, through which the procedure of appeal to the Congress was condemned, against the Pope’s opinion. Concerning this, the contribution, recalling part of what Gian Battista Picotti formerly said, through an analysis of the different “versions” of the document, comes finally to suppose the existence of a primitive text, and to delineate its dating and publication.

>> LA DIETA DI MANTOVA <<


I Gonzaga e i Papi

Roma e le corti padane
fra Umanesimo e Rinascimento (1418-1620)
Atti del convegno Mantova – Roma
21-26 febbraio 2013
a cura di
Renata Salvarani
Libreria Editrice Vaticana
Città del Vaticano
2013

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