IL TITOLO UFFICIALE PER LA “CITTA’ DI PIENZA”

Dopo la definizione dello Stemma Araldico avvenuta nel 2004 (1), l’Amministrazione Pientina ha voluto ufficializzare anche il titolo di CITTA’, già di fatto acquisito grazie alla nomina di sede diocesana del 13 agosto 1462  ad opera di Pio II (2) ma mai formalmente definito dalla Presidenza della Repubblica (3).  Così, martedi 18 luglio 2017, il Prefetto di Siena consegnerà al Sindaco il decreto che conferisce il titolo legale di Città a Pienza.

Il logo ufficiale della città, adottato dal 2004. Il Leone è lo stesso che appare nell’affresco Quattrocentesco della Sala Consiliare. Realizzato da Rosa Maria Trentadue e Umberto Bindi è stato ufficializzato dal Consiglio Comunale nella seduta del 30 gennaio dello stesso anno 2004. Segui il link per il testo integrale della pubblicazione.

 


(1) La definizione dello stemma araldico  fu ufficializzata dal Consiglio Comunale del 30 gennaio 2004  e pubblicato, insieme al nuovo Statuto Comunale, in un volume edito nello stesso anno. Si legge nell’introduzione del Sindaco Marco Del Ciondolo: “Oltre al testo integrale dello Statuto, il volume contiene  una ricerca storica sullo stemma araldico che ne riscontra la presenza nei documenti e nelle rappresentazioni del passato; numerose sono state, nel corso dei secoli, le versioni utilizzate dall’Amministrazione Pubblica pientina, con varianti che talvolta differivano notevolmente tra loro. Allo studio è seguita la definizione ufficiale, di cui è in corso il riconoscimento di legge da parte dell’Ufficio Onorificenze e Araldica della Presidenza del Consiglio dei Ministri e con l’introduzione nello Statuto della descrizione di stemma e gonfalone. Il nuovo disegno adottato prende spunto dalla raffigurazione che compare nell’affresco quattrocentesco presente nella Sala del Consiglio. Nella terza parte della pubblicazione le norme tecniche per l’utilizzo dello stemma costituiscono il manuale di riferimento per chi, all’interno e all’esterno dell’Amministrazione, si troverà a impiegarle, creando i presupposti per un uso conforme nel tempo”.

(2) Ecco come nei Commentari di Enea Silvio Piccolomini – Papa Pio II° – si ricorda il primo riconoscimento che il suo più illustre cittadino ebbe a concedere: “ Il borgo di Corsignano diventa città e prende il nome dal Pontefice e suo novello fondatore; è ornata di uno splendido duomo ed innalzata a sede di un nuovo episcopato. In questo medesimo tempo Pio propose nel Senato di promuovere il suo borgo nativo al rango di città: la proposta fu approvata con il generale consenso e la nuova città fu chiamata Pienza invece di Corsignano” – ( Commentarii Libro VIII cap. V)

(3) La qualifica di CITTA’ viene decretata dal Presidente della Repubblica  su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, sulla base delle norme legali, da ultimo disciplinate dal Dlgs n. 267 del 2000 e da vari decreti. Per approfondimenti vedi regio decreto 7 giugno 1943, n. 652 aggiornato con Dpcm del 28 gennaio 2011.

UN PAESE MERAVIGLIOSO

Pubblichiamo il servizio su Pienza e Monticchiello andato in onda il 3 luglio 2017 su SKY ARTE HD .

Il video fa parte delle puntate dal titolo “Sei in un Paese meraviglioso”, campagna promozionale del territorio di AUTOSTRADE PER L’ITALIA. Accanto al taglio “goliardico” conferito al servizio dalla presenza di DARIO VERGASSOLA, il racconto del critico d’arte ROGGERO ROGGERI rappresenta una occasione per avvicinarsi alla storia della Città di Pio II, così come l’intervista ad Andrea Cresti introduce al Teatro Povero di Monticchiello.

Infine le riprese effettuate grazie ad un “drone” costituiscono un punto di vista inedito sulla cittadina.

Il video dura circa 25 minuti e contiene alcune simpatiche foto d’epoca in cui è stato inserito Vergassola; nella testata di questo articolo, Alberto Sordi e Leone Piccioni in visita a Pienza con alcuni pientini e l’intruso.

 

 

BIBLIOGRAFIA DI LEONE PICCIONI

A cura di Aldo Lo Presti

Vivere dentro la letteratura: per una “bibliografia” di Leone Piccioni

 Credo che la mia generazione sia stata l’ultima ad avere
 buone ragioni per nutrirsi, forse, appagarsi, vivere
dentro o intorno alla letteratura.

 L. Piccioni

In quest’altra felice occasione pientina si è tentato di offrire una prima (parziale) bibliografia degli scritti di Leone Piccioni disposta in ordine cronologico prendendo in esame sia le sue opere “originali”[1] (contrassegnate da un asterisco), sia i libri curati, presentati o testimoniati dallo stesso critico torinese. Continua la lettura di BIBLIOGRAFIA DI LEONE PICCIONI