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RODRIGO BORGIA, LA PECORA NERA DI PIO II

RODRIGO BORGIA 
La pecora nera di Pio II
di Fabio Pellegrini

E’ arrivato il quinto volume dedicato ai personaggi legati alla figura di Pio II; dopo Il Campano, Fabio Pellegrini si è dedicato a Rodrigo Borgia ed alla sua controversa presenza tra i cardinali “pientini” di Papa Piccolomini. Si arricchisce quindi di una nuova figura la collana dei Pieschi che ha visto, oltre al già citato lavoro sul Campano, saggi su Bartolomeo Sacchi  detto il Platina, sul Cardinale Iacopo Ammannati e su Niccolò Forteguerri,

Il volume contiene una prefazione di Giampietro Colombini ed un intervento di Marco Montori; di seguito il testo del risvolto di copertina.

Forse per un malinteso senso del pudore, forse per un senso di colpa inconfessato, forse per non cedere alle tentazioni narrative da ‘grand guignol’, sempre in agguato, la presenza importante di Rodrigo Borgia a Pienza e alla corte di Pio II è sempre stata ignorata, non considerata dalla storiografia, se non nascosta, nonostante il suo bel palazzo, i suoi stemmi ben visibili, nonostante una personalità forte, un cardinalato in prima fila nella classe dirigente vaticana, la fiducia di Pio II, le sue iniziative diplomatiche importanti.
Il Borgia, un uomo del Rinascimento italiano a tutti gli effetti, al di là del bene e del male, come la maggior parte dei suoi più illustri contemporanei, che occupavano posizioni dominanti nella politica del tempo o nella gerarchia ecclesiastica. Forse è vero quanto sostengono alcuni studiosi eminenti: la storia è spesso velata dai pregiudizi e la fabbricazione ideologica finisce per condizionare anche gli archivi, le memorie e coloro che vi sovrintendono.

Il volume in formato tascabile di 128 pagine, è distribuito direttamente dall’autore. 

PRESENTAZIONE DI CANONICA 8 – SABATO 15 DICEMBRE 2018

Sabato 15 dicembre 2018 alle ore 17 nella Biblioteca Comunale di Pienza, per iniziativa del Centro Studi Pientini, verrà presentato il numero 8 della rivista CANONICA

Sabato 15 dicembre 2018 alle ore 17, nella Biblioteca Comunale di Pienza, per iniziativa del Centro Studi Pientini, sarà presentato il numero 8 della rivista CANONICA (link>>).

La pubblicazione, giunta all’ottavo numero annuale, accoglie cinque articoli inediti su Pio II, Pienza e la sua storia antica e recente, oltre alle recensioni di libri e quadri su temi pientini. All’incontro saranno presenti alcuni tra gli autori degli articoli pubblicati per illustrare il proprio lavoro e le motivazioni di tanto interesse per la nostra cittadina, la sua arte ed i suoi protagonisti.

I presenti potranno visionare a acquistare tutti i numeri della rivista e avranno in omaggio il testo “PIENZA ARTE E STORIA – Indice dei nomi”  curato da Aldo Lo Presti ed edito dal Centro Studi.

La rivista Canonica nasce nel 2011 come strumento di divulgazione del Centro Studi, viene pubblicata in formato digitale nel sito e viene stampata su richiesta dei lettori che seguono ed incoraggiano l’attività del Centro medesimo. E’ giunta quest’anno al settimo numero ed ha avuto oltre trenta studiosi quali autori di articoli di vario genere e argomento.

Il Centro è sorto nel 2010 per iniziativa di studiosi e ricercatori locali, che da subito hanno cercato di raccogliere, divulgare, incoraggiare e promuovere la ricerca e lo studio della storia pientina, ampliando ogni anno la cerchia dei collaboratori e delle persone interessate ai contenuti.  Il sito internet del Centro raccoglie tutti i numeri della rivista ed altri articoli appositamente redatti per essere divulgati on-line, oltre alle informazioni per contattare il centro e farne parte.

La presentazione del nuovo numero della rivista si terrà nella Biblioteca Comunale gentilmente messa a disposizione dall’Amministrazione Comunale; dopo i brevi saluti dei rappresentanti del Centro Studi, alcuni autori ci parleranno del loro contributo, accompagnati dalle immagini proiettate su grande schermo.

Sabato 15 dicembre 2018 – Ore 17.00

BIBLIOTECA COMUNALE DI PIENZA (SI)

segreteria@centrostudipientini.it

UN ORIZZONTE INCONFONDIBILE

Alma Giovannoni

UN ORIZZONTE INCONFONDIBILE
Memorie valdorciane di Lidia Paolucci Lorenzoni

(Canonica 8 – pag. 120)

Le pagine che seguono mi furono affidate molti anni fa dalla loro autrice. Rileggendole a distanza di tanto tanto tempo, non solo le ho gradite e apprezzate, ma mi hanno spinto a condividerle con il gruppo del Centro studi Pientini.
Contengono ricordi personali e familiari che si snodano in un arco di tempo che va dagli anni 30 agli anni 70 fornendoci, nel contempo, interessanti descrizioni della storia come della vita sociale economica e culturale degli abitanti di Pienza e della Val d’Orcia.

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AGOSTINO DATI, LA CASA DI PIENZA E I RAPPORTI CON PIO II

Giancarlo Bastreghi, Fausto Formichi

AGOSTINO DATI, LA CASA DI PIENZA
E I RAPPORTI CON PIO II

(Canonica 8 – pag. 93)

A Pienza sul fronte di un palazzetto, che si trova in Via Buia, è posto uno stemma in arenaria gialla, pietra tipica del luogo, che raffigura uno scudo in rilievo con all’interno tre sfere; al di sotto, quasi a sostegno, è scolpito un angioletto alato. Via Buia è una strada perpendicolare al Corso principale dell’abitato e rientra tra quei vicoli tipici, cosiddetti “a pettine”, che formano gran parte del tessuto spontaneo della vecchia Corsignano.

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I LIBRI PIENTINI DI ALESSANDRO PICCOLOMINI

Aldo Lo Presti

I LIBRI PIENTINI DI ALESSANDRO PICCOLOMINI

(Canonica 8 – pag. 69)

L’apporto culturale, politico-amministrativo ed artistico fornito da PioA Pienza molti sono i luoghi che ne stabiliscono la peculiare identità, e tra questi è possibile citare la biblioteca di Palazzo Piccolomini che contiene scaffali e armadi che conservano gelosamente manoscritti e documenti di «…notevole pregio».1 Un ambiente, questo della Biblioteca, che in origine, e secondo la descrizione che ce ne ha lasciato lo stesso Enea Silvio Piccolomini nei Commentari, II e dai suoi collaboratori ed intermediari nelle Marche del ‘400 è ancora oggi difficile quantificarlo. Certo è che, come sottolineato da llustri storici già da tempo, è stato spesso minimizzato, se non tralasciato, forse a causa della breve durata del suo pontificato, senza considerare la consistenza dell’opera e del messaggio che continuarono a produrre frutti molto a lungo.

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L’OPERA DI «SINENSES» E «PIESCHI» NELLE MARCHE DI FINE ‘400

Matteo Parrini

L’OPERA DI «SINENSES» E «PIESCHI» NELLE MARCHE DI FINE ‘400

(Canonica 8 – pag. 37)

L’apporto culturale, politico-amministrativo ed artistico fornito da Pio II e dai suoi collaboratori ed intermediari nelle Marche del ‘400 è ancora oggi difficile quantificarlo. Certo è che, come sottolineato da llustri storici già da tempo, è stato spesso minimizzato, se non tralasciato, forse a causa della breve durata del suo pontificato, senza considerare la consistenza dell’opera e del messaggio che continuarono a produrre frutti molto a lungo.

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L’OPERA DI SINENSIS

IL CICLO FRANCESCANO DI PIENZA. RARITÀ ICONOGRAFICHE E NUOVE SCOPERTE

Sara Mammana, Roggero Roggeri

CRISTOFORO DI BINDOCCIO, MEO DI PERO E IL CICLO FRANCESCANO DI PIENZA. RARITÀ ICONOGRAFICHE E NUOVE SCOPERTE

(Canonica 8 – pag. 5)

La chiesa di San Francesco a Pienza

L’edificio dedicato al Santo di Assisi si affaccia sul corso principale della città e mostra, nella propria semplicità, le caratteristiche essenziali delle chiese degli ordini mendicanti [fig.1]. Un’unica navata, sormontata da un tetto a capriate, si innesta all’area presbiteriale che presenta una sola cappella quadrangolare qualificata con volte a crociera.

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> CRISTOFORO DI BINDOCCIO

CANONICA 8

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Alfiero Nino Petreni
EDITORIALE
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Sara Mammana, Roggero Roggeri
CRISTOFORO DI BINDOCCIO, MEO DI PERO E IL CICLO FRANCESCANO DI PIENZA. RARITÀ ICONOGRAFICHE E NUOVE SCOPERTE
pag. 5
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Matteo Parrini
L’OPERA DI «SINENSES» E «PIESCHI» NELLE MARCHE DI FINE ‘400
pag. 37
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Aldo Lo Presti
I LIBRI PIENTINI DI ALESSANDRO PICCOLOMINI
pag. 69
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Gian Carlo Bastreghi, Fausto Formichi
AGOSTINO DATI, LA CASA DI PIENZA E I RAPPORTI CON PIO II
pag. 93
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TRA I QUADRI | TRA I LIBRI
pag. 105
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SUPPLEMENTO /2
UN ORIZZONTE INCONFONDIBILE
MEMORIE VALDORCIANE DI LIDIA PAOLUCCI LORENZONI
a cura di
Alma Giovannoni


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LA CROCE RESTAURATA

ΜGiovedi 4 ottobre 2018 – alle ore 17.00 – presso la sala del Consiglio Comunale di Pienza verrà presentato il risultato del restauro della croce lignea attribuita alla scuola senese della fine del XII secolo, facente parte della collezione del Museo Diocesano di Arte Sacra di Palazzo Borgia.

Proveniente dalla chiesa di San Pietro in Villore di San Giovanni d’Asso, il crocifisso rappresenta il Cristo Trionfante sulla morte; fu collocato a Pienza in occasione dell’apertura del nuovo museo (1998) dopo anni di conservazione presso la Pinacoteca di Siena.

Al termine della presentazione del restauro, sarà possibile visitare la croce ricollocata nella sala n. 1 del museo.

La facciata della chiesetta romanica di San Pietro in Villore, da cui proviene la croce.